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Uno degli impianti più importanti in un edificio di civile abitazione è senza dubbio l’impianto elettrico.

Fino a tutto il 1950 tale impianto non era regolato da leggi attendibili; gli interruttori e le prese erano in ceramica fissate esternamente al muro con grosse viti in ferro e tasselli in legno; i cavi conduttori di corrente erano costituiti da trecce di due soli filamenti, e raramente comprendevano la linea di scarico a terra.

Per intervenire sull’impianto elettrico si dovevano staccare le "tabacchiere", che erano piccole scatole in ceramica, con il coperchio che si incastrava nella parte sottostante togliendo o fornendo il contatto a tutto l’impianto.

Naturalmente oggi le cose sono molto cambiate e l’impianto elettrico è diventato uh elemento fondamentale per l’utilizzo degli appartamenti e viene regolato attentamente da precise normative. Gli impianti elettrici devono essere realizzati sulla base della Norma CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) 64-8 entrata in vigore il 1 marzo 1993.

La realizzazione dell’impianto elettrico deve avvenire solo a mezzo di ditte regolarmente inscritte alla Camera di Commercio ed ogni intervento, sia pur di minima entità e relativo all’impianto stesso deve essere effettuato esclusivamente da personale abilitato.

Abbiamo già avuto modo di parlare, sia pur in maniera superficiale di tale impianto, e adesso vorremmo dire qualche cosa di più, in maniera che chi ci segue possa conoscerlo più a fondo.

Le civili abitazioni hanno un contatore fornito dall’azienda elettrica e che per contratto, normalmente impegna 3 kW ad abitazione.

Un impianto elettrico domestico è formato da: una rete di cavi elettrici che nel suo cammino dal contatore principale comprende un quadro generale, interruttori magnetotermici, un interruttore differenziale salvavita, prese per l’attacco dei vari elettrodomestici, interruttori semplici o composti per comandare i punti luce, una buona messa a terra di tutto l’impianto compreso le apparecchiature domestiche.

Le apparecchiature elettriche di un appartamento quali la lavatrice, la televisione, il frigorifero, la lavastoviglie si collegano all’impianto elettrico tramite le prese, poste a circa 30 cm o a 100-120 cm dal pavimento.

Le lampade delle diverse "luci" sono comandate invece da interruttori posti a 100-120 cm dal pavimento.

Sulla base di quanto sopra l’impianto elettrico di un appartamento viene diviso in due "circuiti": uno a 16 Ampere per le prese e l’altro a 10 Ampere per le luci.

I cavi conduttori elettrici, hanno la sezione di 2,5 mmq quelli relativi alle prese e di 1,5 mmq quelli per le luci e gli interruttori.

I cavi conduttori, in un appartamento sono tre ed esattamente uno per la fase in corrente, uno per il neutro ed uno per la messa a terra.

I colori usati sono: nero (anche rosso, grigio o marrone) per la fase, celeste o blu chiaro per il neutro e giallo/verde per il conduttore della terra.